Ceriale, Area Femminile: l’intervista a Mister Vincenzo Moreno

Soddisfazione per i risultati ottenuti, entusiasmo per i prossimi obiettivi. Questo il leit motiv all’interno dell’Area Femminile del Ceriale, che lo scorso anno ha visto le ragazze misurarsi nel campionato Federale e in quello CSI. Un gruppo di 19 ragazze, con età diverse, che si è affacciato per la prima volta a campionati interamente femminile, raggiungendo una grande crescita sotto tutti gli aspetti. Con loro è cresciuto anche lo Staff: dal Responsabile Riccardo Gambacorta, ai dirigenti Marisa Di Salvo e Silvio Colombo, fino a Mister Vincenzo Moreno, il condottiero delle leonesse biancoblù pronto a guidarle ancora verso un futuro tutto da scrivere.

Mister, esattamente come le ragazze, hai vissuto l’anno con una sana curiosità. Anche per te questo percorso ha rappresentato una novità assoluta

Il progetto è nato quasi per caso. Luca Stella un giorno mi ha chiamato per prendere un caffè e mi ha presentato delle possibilità, tra cui quella del femminile. Sapevo che in quel momento c’era un vuoto da colmare e, dopo qualche secondo di riflessione, ho accettato. Dopo 14 anni da allenatore era una sfida nuova per me e credo che un allenatore debba avere il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort. Se fai sempre le stesse cose non migliori: per me il calcio femminile era una nuova area di crescita.

E com’è andata?

Per me è stata una scoperta continua. Non conoscevo il calcio femminile e quindi ogni allenamento è stato un momento di apprendimento. Quello che mi ha sorpreso di più è stata la voglia di imparare delle ragazze: quando una ragazza capisce quanto ciò che stai proponendo può aiutarla a migliorare, ti segue completamente. La cosa che ci ha dato più soddisfazione è stata vedere la crescita delle ragazze, non solo dal punto di vista calcistico ma anche numerico. Siamo partiti con 15 ragazze e siamo arrivati alla fine della stagione con 19, grazie anche al passaparola e al coinvolgimento di nuove compagne. Dal punto di vista tecnico ho dovuto imparare tanto. Il calcio femminile ha caratteristiche diverse rispetto al maschile: cambiano alcuni aspetti fisici, la coordinazione, la forza, l’agilità e la velocità. Ho dovuto acquisire nuove conoscenze e metterle insieme nel lavoro quotidiano.

Su cosa avete lavorato maggiormente?

Abbiamo puntato su rompere alcune sicurezze individuali e portarle verso una maggiore consapevolezza di squadra. Vedere in partita delle situazioni provate in allenamento, con le ragazze che riuscivano a riproporle, è stata una grande soddisfazione. La vera crescita è stata quella del collettivo, dello stare insieme e del giocare da squadra. All’inizio alcune ragazze mi guardavano con un po’ di timore, oggi invece vedo negli occhi la felicità di chi ha capito che quello che faccio è per il loro bene. La cosa più importante è metterle nella condizione di essere felici. Abbiamo fatto giocare tanto le ragazze, anche perché credo che l’allenatore possa trasmettere concetti e idee, ma poi i giocatori devono essere liberi di scegliere in campo. L’allenatore può influenzare e aiutare la crescita, ma durante la partita sono le giocatrici a fare la differenza.

È stato importante anche il lavoro dello staff

Molto importante. Con me ci sono Riccardo Gambacorta, che quest’anno sarà anche responsabile dell’attività femminile, e i dirigenti Marisa Di Salvo e Silvio Colombo. Marisa è una figura fondamentale nel rapporto con le ragazze: è molto attenta alle loro esigenze, dal messaggio per sapere come stanno fino agli aspetti più quotidiani. Ha creato un legame importante con il gruppo. Silvio invece è molto appassionato di calcio e ci dà una mano nella gestione dei rapporti con arbitri e comunicazioni. Con Riccardo c’è stata subito sintonia perché ci accomuna una grande passione, è diventato un amico. Le passioni uniscono e questo ci ha permesso di lavorare bene insieme.

Affrontare club professionistici come Genoa, Sampdoria, Spezia e Virtus Entella non è da tutti i giorni

Questo è stato sicuramente stimolante. All’inizio c’erano emozione e anche un po’ di timore, quindi abbiamo cercato di spostare l’attenzione delle ragazze su loro stesse: alla fine erano lì per giocare una partita, esattamente come le altre. La crescita più importante è stata proprio quella di togliere la paura e creare consapevolezza. Il fatto che alcune società importanti ci abbiano fatto i complimenti e ci abbiano considerato una squadra difficile da affrontare è stato motivo di orgoglio.

Obiettivi e progetti futuri?

Il nostro obiettivo è continuare a crescere. Vogliamo aumentare i numeri e creare un percorso sempre più strutturato. L’obiettivo è quello di riuscire ad avere un’Under 15 e una squadra Under 19. Se non dovessimo riuscirci subito non sarebbe un problema, perché la cosa fondamentale è dare continuità al progetto e un futuro al calcio femminile del Ceriale. Ma abbiamo molta fiducia. Uno dei progetti che abbiamo in mente con Riccardo è quello di andare nelle scuole, dalla quinta elementare fino alla scuola secondaria, per far conoscere e valorizzare ancora di più la scelta che abbiamo fatto di creare un Settore Giovanile Femminile. Vogliamo raccontare questo percorso e far capire alle ragazze che anche il calcio femminile può rappresentare una grande opportunità.

OPEN DAY 2026/2027 AREA FEMMINILE

📍 Stadio “Merlo”

🗓️ 22 e 29 luglio dalle 19:00 alle 20:30

Categorie 👇🏻

👉🏻 Under 19 (leve 2006-2007-2008-2009-2010-2011)

👉🏻 Under 15 (leve 2012-2013-2014)

👉🏻 Attività di Base (leve 2015-2016-2017)

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