Diritti dei bambini e Tutela dei Minori

Il Ceriale Progetto Calcio coerentemente con il progetto Scuola Calcio Elite enfatizza il proprio impegno verso i più piccoli: i bambini hanno il diritto di vivere il calcio, e lo sport in generale, nella maniera più sana, istruttiva e divertemente possibile. Circondati da persone adeguatamente formate ed in totale sicurezza.

Per questo motivo, abbiamo adottato protocolli e regolamenti atti a questo scopo, tutelando i minori, evitando la creazione di situazioni potenzialmente pericolose e sapendo riconoscere molestie, violenze, bullismo e comportamenti non idonei.

A partire dalla stagione sportiva 2022-2023 sono stati designati due Delegati alla Tutela dei Minori che hanno regolarmente seguito il corso di formazione ed ottenuto il certificato sul portale della FIGC: saranno loro i referenti ufficiali che accoglieranno eventuali segnalazioni e si preoccuperanno di formare tecnici e dirigenti relativamente ai comportamenti da seguire durante le attività. (Michele Salvatore e Elena Andreo)

I 10 punti della Carta dei diritti del bambino nello sport
(Ginevra 1992 ~ Commissione Tempo Libero O.N.U.)

1. Diritto di fare dello sport: ciò vuol dire che se un ragazzo desidera avvicinarsi a uno sport di sua scelta, l’adulto non può negargli questa possibilità.

2. Diritto di divertirsi e di giocare: il bambino nel fare sport deve divertirsi, soprattutto quando è piccolo non deve mancare l’aspetto giocoso nell’attività fisica. Quanti bambini lasciano uno sport perché trovano gli allenamenti noiosi o  l’ambiente dove fa sport  troppo serio.  L’allenatore deve proporre il divertimento, il miglioramento psicofisico come obiettivo finale e non la vittoria, che crea troppa tensione.

3. Diritto di beneficiare di un ambiente sano: insegnare al bambino che non sempre si può vincere e  accettare la sconfitta. Insegnare ai ragazzi che lealtà, coraggio e spirito di squadra vengono prima di ogni altro risultato. Trasmettere questi valori è compito sia dei genitori che degli allenatori.

4. Diritto di essere trattato con dignità.

5. Diritto di essere accompagnato e allenato da persone competenti: cioè gli allenamenti devono essere adatti all’età e alle possibilità di quel determinato bambino. Per questo è necessario che ogni allenatore conosca lo sviluppo fisiologico e psicologico del piccolo atleta.

6. Diritto di misurarsi con giovani di pari forza.

7. Diritto di partecipare a competizioni adatte: vi sono diversi esempi positivi di come si possa rispettare questo diritto. In molti sport infatti si sono introdotte competizioni rivolte ai giovani (mini-tennis, mini-basket, mini-calcio, ecc…) gare dunque più consone alle caratteristiche spazio – temporali del bambino e del ragazzo.

8. Diritto di praticare il proprio sport nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

9. Diritto di disporre del sufficiente tempo di riposo: cioè di allenarsi con periodi di recupero non forzando il bambino con un eccessivo allenamento.

10. Diritto di non essere un campione. Il bambino che fa sport ne trae diversi vantaggi sia fisici che psicologici.